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mercoledì 22 aprile 2015

NESSUN BAMBINO E' STRANIERO

"...Ma l'unico pericolo che sento veramente...è quello di non riuscire più a sentire niente..."
Arciragazzi Palermo esprime il più grande rammarico per i fatti recentemente accaduti nel Canale di Sicilia, ennesimo esempio di diritti umani negati. Senza osare analisi sociali,  a nostro parere la negazione del diritto nel ventunesimo secolo si è ridotta ad essere  normale, silenziosa, veloce.  Dopo un po’,  scompare, cosi come sono scomparsi i 700 corpi sui fondali del nostro mare.  

In tal senso, al di là delle riflessioni obbligate sui processi di gestione delle migrazioni in Europa e in Italia, che mirano alla militarizzazione dei mari e alla esclusione dello “straniero”, sentiamo il dovere di porci interrogativi sulle modalità di reazione dei bambini, delle bambine ,dei giovani e perché no? Sulle nostre.

Immediatamente dopo la strage è partito un movimento mediatico enorme con articoli, immagini, opinioni, racconti e testimonianze che ha garantito la possibilità a tutte e tutti di prendere posizione rispetto ai fatti accaduti. Tuttavia, il rischio delle proteste "via internet" è che queste rimangano virtuali, che i giovani, i bambini e forse anche noi adulti non siamo più sconvolti o colpiti da tale scempio. L'assuefazione e l'indifferenza è la cosa peggiore che si possa provare. L'indignazione 2.0 promossa a colpi di "mi piace" su Facebook, il demandare responsabilità ai governi regionali, nazionali o europei non basta.

Se non si è colpiti, indignati e angosciati non si riflette, non ci si domanda, non si continua a lottare per fare in modo che tali tragedie non accadano più. Ascoltare un bambino che dice “tanto ormai ci siamo abituati” fa rabbrividire. Ma fa anche riflettere: fa pensare che come associazione impegnata da oltre vent’anni sulla promozione dei diritti abbiamo la responsabilità e il dovere di fare quanto è nelle nostre possibilità, sempre più decisi, sempre più arrabbiati e passionali.

Servono azioni concrete, prendere coscienza che nel 2015 una strage di questo genere non è un caso isolato, ma fa parte di un sistema malavitoso che su questa moderna "tratta degli schiavi" ha interessi economici e che la soluzione non è quella di chiudere le frontiere o ricacciare indietro gli "invasori", ma piuttosto scoperchiare delle lobby e dei sistemi politico-economici a cui fa comodo che tutto rimanga così com'è.

Occorre fare chiarezza su queste vicende e promuovere una cultura dell'informazione che vada oltre i salotti televisivi e gli schieramenti del web. Arciragazzi Nazionale già da diversi anni affronta queste tematiche, in particolare, nel 2011 con la campagna "Nessun Bambino è Straniero". 

I volontari di Arciragazzi Palermo, su questo tema di scottante attualità si danno disponibili a pensare e progettare con i volontari di tutte le associazioni di Palermo, dei percorsi educativi nei centri sociali, negli oratori, nelle scuole e nelle piazze, per confrontarsi, studiare e successivamente sensibilizzare, attraverso il gioco, i bambini, le bambine i ragazzi e le ragazze, ad avere un atteggiamento critico su tutto quello che riguarda il tema dell'immigrazione clandestina e le stragi del Canale di Sicilia, partendo dalla consapevolezza che questo non è il primo e purtroppo non sarà l'ultimo gravissimo caso di negazione dei diritti umani nel Mar Mediterraneo.


Con questo spirito Arciragazzi Palermo è in prima linea in questi giorni nel sostenere azioni concrete in città per prestare aiuto ai naufraghi, appoggiando le iniziative promosse dalle associazioni che da anni si occupano di immigrazione come la raccolta indumenti attivata dal Centro Astalli (per maggiori informazioni clicca qui) e sostenendo le iniziative di protesta pacifica come la fiaccolata organizzata dall'Oratorio Santa Chiara e da MoltiVolti a Palermo Venerdi 24 Aprile che partirà alle ore 21.00 proprio dalla sede dell'Oratorio Santa Chiara per concludersi in Piazza Bologni (per maggiori info clicca qui).


sabato 22 novembre 2014

DIRITTI SEMPRE SEMPRE DIRITTI

Si conclude la due giorni Palermitana dedicata alla GIORNATA DEI DIRITTI 2014. Si festeggia la ratifica da parte dell'ONU della Carta dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (20 novembre 1989). Un appuntamento importantissimo per Arciragazzi, che da oltre 30 anni in tutta Italia promuove proprio queste tematiche, a Palermo i volontari dell'associazione, in collaborazione con l'Oratorio Salesiano "Santa Chiara", la Galleria d'Arte Moderna, il Centro di Servizi per il Volontariato e il Comune, hanno organizzato proprio il 20 novembre, una bellissima animazione a tema rivolta ai bambini della città. Un'opportunità per parlare di diritti attraverso il gioco ma anche per lanciare un messaggio alla cittadinanza affinchè la politica si impegni seriamente in azioni a favore dei bambini e dei giovani.

Le attività di Arciragazzi Palermo in occasione della FESTA DEI DIRITTI, non si esauriscono il 20 novembre, il giorno dopo, infatti, è stato organizzato un incontro aperto alla cittadinanza, che si è tenuto sempre alla Galleria d'Arte Moderna, con Lino D'Andrea, neo Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Comune di Palermo, che ha raccontato la storia della Carta dei Diritti. Anche questa è stata un'occasione per riflettere e confrontarsi sulle problematiche legate alla pratica dei diritti in tutti gli ambiti: familiare, scolastico, istituzionale, cittadino.

La Festa dei diritti Arciragazzi, non è solo Palermo, in tutti i circoli affiliati in Sicilia sono state realizzate svariate attività: Dalla ormai "storica" Marcia dei Diritti per le vie della città di Siracusa, promosso dall'Associazione Zuimama e dal Circolo Arciragazzi Siracusa, ai diversi laboratori attivati nelle scuole e nelle ludoteche di Caltagirone (CT) (Associazione S.Giovanni Bosco), Modica (RG) (Associazione l'Arca) e Milazzo (ME) (Associazione "Il Giglio").

Ecco un piccolo video a testimonianza delle attività Palermitane....DIRITTI SEMPRE, SEMPRE DIRITTI!!!!