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lunedì 29 giugno 2015

A Palermo il Garante dell'infanzia ha oggi una sede

Si è inaugurata a Palermo, Lunedì 29 giugno 2015, in via Catania 146, in un bene confiscato alla mafia, la nuova sede del Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Comune di Palermo, Pasquale D'Andrea. "Una scelta importante - dichiara il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - avere una sede al di fuori della sede della Giunta Comunale, e ancora di più in un bene confiscato alla mafia. Un Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza a Palermo non è una scelta di facciata, ma uno stimolo soprattutto per la nostra Giunta per fare ancora di più in favore dei minori e dei giovani". La sede di via Catania 146 sarà aperta al pubblico tutte le mattine dal lunedì al venerdì e vedrà il supporto di due impiegati comunali. "Il Garante dell'Infanzia non deve collaborare solo con gli assessorati alla scuola e alle attività sociali - aggiunge il Garante Pasquale D'Andrea - il futuro dei bambini e degli adolescenti, riguarda tutta la Giunta Comunale e la città intera, in quanto tutti sono responsabili del benessere delle nuove generazioni. In molti tendono a dimenticarlo, ma Palermo, negli anni, dal punto di vista del sociale, è stata teatro di grandi progettualità, in favore dei disabili e dei minori, basta ricordare che proprio da Palermo è nata la legge 285 del 97 che ha garantito per tanti anni, attività ed iniziative a supporto dei minori appartenenti fasce svantaggiate in tutta Italia".
"Questa giornata è parte integrante di un percorso cominciato a Gennaio con il Festival della Città Educativa - questa volta a parlare è l'Assessore alla Scuola del Comune di Palermo, Barbara Evola - che ha visto sottoscrivere un patto educativo della Città di Palermo da parte di associazioni, scuole, istituzioni, liberi cittadini e tutte le agenzie che a vario titolo si occupano di infanzia e adolescenza. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e attuare questo patto e dobbiamo essere tutti a farlo, il Garante sarà il nostro portavoce, che richiamerà l'intera Giunta Comunale, a prestare attenzione al futuro della nostra città". "La sede sarà aperta tutti i giorni - conclude l'Assessore alla Cittadinanza Sociale Agnese Ciulla - per incontrarsi, confrontarsi e stimolare attenzione ai diritti dei bambini delle bambine dei ragazzi e delle ragazze a Palermo, tutti sono chiamati in causa, non solo i tecnici".


L'intera associazione Arciragazzi, da Bolzano a Modica, augura un grande in bocca a lupo a Pasquale D'Andrea, per noi tutti LINO, con la certezza che saprà portare avanti le cause in favore dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza che sostiene già da oltre 30 anni. BUON LAVORO!!!

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Ecco un piccolo reportage della giornata

mercoledì 24 giugno 2015

A Palermo si inaugura l'Ufficio del Garante comunale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza

Il Garante dei Diritti dell'Infanzia
e dell'Adolescenza del Comune
di Palermo, Pasquale D'Andrea
Lunedì 29 giugno 2015 alle ore 15, presso un immobile confiscato alla criminalità organizzata in via Catania n. 146, avrà luogo la cerimonia di inaugurazione della sede dell’Ufficio del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Palermo, Pasquale D'Andrea. Si tratta di un momento storico per la città Palermo, che da lunedì avrà uno spazio aperto alla cittadinanza per poter discutere e confrontarsi per individuare le giuste strategie che permettano di tenere alta l'attenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Si prosegue dunque un percorso iniziato a Gennaio che ha portato associazioni, istituzioni, liberi cittadini a sottoscrivere un "Patto Educativo per la Città di Palermo" che racchiude i principi e gli obiettivi che insieme si dovranno perseguire per costruire una nuova mentalità cittadina che metta al centro i minori e i ragazzi al fine di migliorare la qualità della vita delle nuove generazioni.

Vi aspettiamo numerosi!!!

Per consultare il Patto educativo per la Città di Palermo clicca qui
Per maggiori informazioni  www.palermoeducativa.it 

Di seguito un'intervista al Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza Pasquale D'Andrea

lunedì 17 novembre 2014

Festival della Città Educativa A Palermo 4 mesi di iniziative

Con un ciclo di seminari di apertura che si sono svolti a Palermo il 13, 14 e 17 novembre 2014, ha preso avvio il Festival della Città Educativa, un fitto calendario di iniziative organizzate dal Comune di Palermo in collaborazione con l’Università, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Il Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo, Il Movimento di Volontariato Italiano MoVI Regionale, l’Accademia Palermitana di Psicologia integrata, l’Unicef e Arciragazzi Sicilia.

L’iniziativa vuole essere un momento di incontro, conoscenza, confronto e riflessione su come sia necessario dedicare pensieri e risorse all’educazione, nella condivisa consapevolezza che si tratti di un Bene Comune.

Il festival intende diventare un appuntamento annuale, al fine di stimolare lo sviluppo di buone prassi all’interno della nostra città. La sua prima edizione abbraccerà un arco temporale di circa quattro mesi, ottobre 2014 – gennaio 2015, all’interno del quale, tutti i soggetti coinvolti si confronteranno e lavoreranno per facilitare la “contaminazione” di energie positive.

All’evento del 13 novembre 2014 erano presenti il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Orlando, che ha sottolineato “l’importanza di una iniziativa che mette insieme attori diversi del pubblico e del privato sociale che condividono l’interesse e l’impegno per lo sviluppo di percorsi educativi partecipati. Processi, in definitiva, di promozione della partecipazione democratica a partire dai più piccoli.”

Per l’Assessora alla Scuola Barbara Evola, “il processo di attenzione all’infanzia e all’adolescenza avviato dall’amministrazione ha avuto un grande passo in avanti con la nomina del garante per infanzia e adolescenza, primo in Sicilia, e fra i primi in Italia. Oggi con questo evento siamo ad un altro importantissimo passo, con una iniziativa che coinvolge tutta la città nella sua complessità e a cui parteciperanno studenti, docenti, operatori del terzo settore, funzionari e amministratori del mondo del profit, per condividere obiettivi e percorsi che possano ricostruire il tessuto lacero della nostra comunità e ripensare Palermo come città educativa a tutti i livelli”.

Agnese Ciulla ha sottolineato che “questa manifestazione pone e al centro della programmazione politica i diritti di bambine e bambini, quindi il futuro della nostra comunità.
In un momento di grandi emergenze sociali è importante programmare anche attraverso l’ascolto e la partecipazione di istituzioni pubbliche e private. La sfida importante consisterà nella armonizzazione e integrazione della pianificazione in vista della programmazione comunitaria al fine di utilizzare i fondi nell’interesse esclusivo di cittadini e cittadine grandi e piccoli”.

Per il Sindaco Leoluca Orlando, “questo percorso è il frutto di un importante impegno congiunto fra diversi rami dell’Amministrazione e della società civile cittadina. E’ la conferma dell’attenzione della Amministrazione comunale e di tutta la città sulla centralità dei bambini e delle bambine, cittadini di oggi e non soltanto di domani, e chiamati a svolgere essi stessi oggi un ruolo protagonista in una città che si fa città educativa senza recinti, specialistici o barriere generazionali o sociali.”

Tutto il Festival vedrà la stretta collaborazione dell’Università degli Studi, come sottolineato  dal Magnifico Rettore Roberto Lagalla, che ha ribadito “che oggi si raggiunge un traguardo importante per il consolidamento del network fra Ateneo e Città di Palermo. Il tema della Città educativa è senza ombra di dubbio una fascinosa sperimentazione pedagogica, una sfida che in un momento di straordinaria difficoltà ci impone di mettere insieme le forze. Per questo motivo è importante sottolineare come l’Università abbia assunto il ruolo e la valenza di agenzia culturale del territorio”.

martedì 14 ottobre 2014

Il premio nobel per la pace 2014 va a una minorenne!!!!

I BAMBINI E LE BAMBINE SALVANO IL MONDO (se gli adulti non glielo impediscono) Il Premio Nobel per la Pace 2014 è stato conferito a Malala Yousafzay, ragazza pakistana di 17 anni che da molto tempo si batte per il diritto all’istruzione dei bambini (in particolare delle bambine) e che per questo a 12 anni è stata vittima di un attentato talebano. Per l’Accademia Svedese, che assegna il titolo, “è un prerequisito per lo sviluppo pacifico del mondo che i diritti dei bambini e dei giovani vengano rispettati.” E’ significativo che il Premio sia stato dato ad una minorenne, che era ancora più giovane quando ha iniziato la sua battaglia. Questo premio, e l’azione instancabile di Malala, dimostrano non solo che i bambini e le bambine sono “cittadini” – qui e ora – ma anche che sono capaci e possono lottare per i loro diritti, per un mondo migliore di tutti. Gli adulti devono imparare da questa lezione e impegnarsi in proporzione, oltre che sostenere i bambini nelle loro battaglie.

Di seguito una dichiarazione del neo Garante dei diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza del Comune di Palermo, Lino D'Andrea :"Grande soddisfazione per Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi, due tenaci difensori dei diritti dei bambini, per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2014, ancora più soddisfazione sapere che quest’ambito premio arriva nel 25° anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza . Questo premio dimostra che i bambini e le bambine sono la vera forza del cambiamento della nostra società , ma dà anche la forza a quanti quotidianamente lottano per il riconoscimento dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza".

martedì 23 settembre 2014

Da oggi a Palermo il sole ha un buon motivo per sorridere: Lino D'Andrea è il Garante dei diritti per l'infanzia

Pasquale D'Andrea,
nuovo Garante dei diritti dell'Infanzia a Palermo
Il Comune di Palermo ha nominato Lino D'Andrea come garante per l'infanzia e l'adolescenza. Si tratta di una scelta che riconosce anche il ruolo fondamentale del volontariato. Già presidente nazionale di Arciragazzi e componente dell'Osservatorio Nazionale sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, D'Andrea rappresenta una delle figure più significative del volontariato palermitano, siciliano e nazionale.

L’istituzione del Garante dei diritti per l’infanzia e per l’adolescenza era stato deliberato lo scorso anno dalla Giunta su proposta dell’assessore Agnese Ciulla, mentre il consiglio comunale aveva, successivamente, approvato il regolamento. D’Andrea, aveva partecipato a un avviso pubblico del Comune di Palermo e scelto tra sette candidati.

Tra i compiti del Garante, figura di stimolo, di promozione, di facilitazione che non si occupa dei singoli casi, ma del rispetto dei diritti di tutti i minori nell'agire dell'amministrazione e degli altri soggetti cittadini, c'è il sostegno alla famiglia nel riconoscimento del suo valore sociale e formativo, la tutela dei diritti dei minori, promuovendo l'educazione e la socializzazione e adoperandosi altresì contro ogni forma di abbandono e di violenza, la formazione dei giovani, il sostegno dell'aggregazione spontanea ed organizzata, la prevenzione del disagio e dell'emarginazione, l'effettività del diritto allo studio ed alla formazione permanente, la diffusione e la promozione, della cultura, l'effettività del diritto al lavoro, in particolare nei confronti di quanti sono in cerca di occupazione.

"L’atto costitutivo del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza - ha detto l'assessore alle Attività sociali, Agnese Ciulla - conferma il percorso già avviato dall’amministrazione per un processo di costruzione di un nuovo modello di città pensato per tutte le generazioni, ma in particolare per tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze già cittadini e soggetti di diritti, che conduca all'educazione alla cittadinanza e che accompagni questi soggetti nel percorso di consapevolezza di essere cittadini e cittadine palermitani”.

"Abbiamo fortemente voluto questa figura - ha sottolineato il sindaco, Leoluca Orlando - per garantire alle giovani generazioni i diritti rafforzando quelli dell’istruzione, della salute, della famiglia, per i quali si opera sul territorio attraverso i servizi educativi e socio-sanitari. Lo scopo prioritario - continua Orlando - è mettere al centro del progetto di sviluppo della città, sempre più multietnica e multiculturale, il punto di vista dell'infanzia e dell'adolescenza, coniugando il benessere dei bambini e delle bambine con la garanzia del diritto ad una vita sana e sicura, in un ambiente pensato come spazio dove essi vengono ascoltati e sono parte attiva su tutto ciò che li riguarda”.

“Questo è un passo fondamentale nella costruzione di una città dei diritti - ha affermato l’assessore alla Scuola, Barbara Evola - e che vuole investire sull’infanzia e sull’adolescenza per il futuro di Palermo”.

Apprezzamento e felicitazioni da parte anche del presidente del Centro di Servizi per il volontariato di Palermo (CeSVoP), ente di cui Lino D'andrea è stato fra i fondatori nel 2001. Parla il Presidente, Ferdinando Siringo, che, esprimendo grande apprezzamento per la scelta, dice: «Auguro buon lavoro a Lino, di cui ben conosco qualità e competenze maturate in 30 anni di impegno volontario sul campo, e mi felicito per il ruolo importante che potrà avere in favore di bambine, bambini, ragazze e ragazzi del capoluogo siciliano».

Si uniscono ai complimenti tutti i soci di Arciragazzi Palermo, associazione della quale Lino è stato presidente per parecchi anni. "Siamo contentissimi per questo riconoscimento che oggi viene dato a Lino, soprattutto per le sue competenze acquisite sul campo - dichiara Vincenzo Monte, Presidente di Arciragazzi Palermo - un impegno che non sarà facile, visti i gravi problemi che sta attraversando la città di Palermo, come associazione siamo pronti a sostenere le proposte del nuovo garante"

"Siamo orgogliosi di questo splendido risultato - aggiunge Camillo Cantelli, Presidente nazionale Arciragazzi -  Lino è stato presidente nazionale Arciragazzi per 7 anni e questa qualifica di garante dell'infanzia è un importante riconoscimento al suo impegno pluridecennale nella promozione dei diritti dei minori, portato avanti sempre con entusiasmo e gratuità. Un segnale forte del Comune di Palermo che dimostra di credere che attraverso l'infanzia e l'adolescenza si possa creare una città più vivibile, a misura di bambino, e di conseguenza, a misura di persona. A Lino va il nostro in bocca al lupo - conclude Cantelli -  che rinnoveremo di presenza a fine ottobre in occasione dell'annuale assemblea delle basi Arciragazzi che proprio quest'anno si terrà a Palermo".

Il "Garante per l'infanzia e per l'adolescenza" è un istituto indipendente che ha la sua radice nella Convenzione ONU sui diritti del Fanciullo (New York 1989) , in quella di Strasburgo del 1996 e nei "Principi di Parigi", approvati dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1993.

Di seguito un paio di interviste di repertorio fatte a Lino D'Andrea:


Lino D'Andrea intervistato in occasione della manifestazione "Scacco matto alla mafia". Palermo, 23 maggio 2014, giornata della legalità.


Lino D'Andrea intervistato in occasione della "Giornata dei diritti". Palermo, 20 novembre 2013.

lunedì 19 marzo 2012

I diritti ri-conosciuti

L’associazione Arciragazzi Palermo organizza, il  26 marzo 2012, il seminario di apertura del progetto “I diritti ri-conosciuti. Laboratorio teorico-esperienziale sulle leggi a garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: autodeterminazione,responsabilità e principi fondamentali” che si terrà presso la Facoltà di Giurisprudenza di Palermo Aula 5 dalle ore 11,00 alle ore 13,00. Il seminario apre un percorso progettuale curato dall’associazione Arciragazzi in collaborazione con la Facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo, Dipartimenti di Diritto Privato e di Scienze processual-penalistiche. Tale progetto, articolato in più fasi, prevede l’attivazione di un percorso che vedrà gli studenti della Facoltà coinvolti in un laboratorio sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, a partire da una accurata analisi della Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo; adeguatamente supportati, i ragazzi saranno successivamente coinvolti nello studio personale di alcuni articoli della convenzione, conducendo uno studio autonomo e critico sullo stato di attuazione di questi in Italia, arrivando poi ad elaborare proposte operative innovative, che potranno presentare personalmente agli invitati al seminario di chiusura del progetto, referenti eccellenti delle istituzioni a servizio dell’infanzia del territorio cittadino. Il percorso sarà affiancato da un ciclo di cineforum a cui gli studenti saranno chiamati a partecipare, per approfondire criticamente la questione dei diritti dei più piccoli. Arciragazzi persegue, tra le sue finalità, la promozione di una cultura del diritto, inteso come componente costitutiva ed imprescindibile per il riconoscimento dell’irriducibile dignità di ciascun essere umano, indipendentemente da loro peculiari appartenenze o dall’età.

mercoledì 29 febbraio 2012

Il volontariato e il terzo settore di Palermo incontrano i candidati alle primarie del centrosinistra

da sin: Ferrandelli, Monastra, D'Andrea, Faraone e Borsellino

«Vogliamo una città a misura di bambino, perché in una città in cui i bambini vivono bene, vivono bene anche gli adulti». Nelle parole di Agnese Ciulla, della cooperativa sociale Argonauti, si condensa quanto auspicano gli operatori e i volontari degli enti no profit che a Palermo si occupano di infanzia e di adolescenza.
Nel confronto fra alcune realtà del Terzo settore e del volontariato e i quattro candidati alle primarie del centrosinistra a Palermo – organizzato da una decina di organizzazioni, che si sono autotassate per pagare l'affitto della sala dove si è svolto il dibattito – le questioni evidenziate possono riassumersi in cinque punti: concertazione tra istituzioni e operatori del Terzo settore; analisi del territorio per interventi mirati; l'istituzione dell'assessorato per i giovani, gestito da un giovane; housing sociale per facilitare i giovani a realizzare i loro progetti; trasparenza, snellezza della burocrazia e rispetto delle regole. «La politica non deve fare clientele» dicono le associazioni. Introducendo il dibattito, Pasquale D'Andrea, presidente nazionale di Arciragazzi e componente dell'Osservatorio nazionale sull'infanzia e l'adolescenza, fa un paragone: «A Bologna il Comune spende per un bambino 790 euro; a Palermo il Comune ne spende 130, di cui il 99% servono per pagare le rette dell'asilo nido». Ai quattro politici (Borsellino, Faraone, Ferrandelli e Monastra) è toccato provare a dare delle risposte. «Con le poche risorse a disposizione la politica deve fare delle scelte, la mia è quella di ricreare il welfare cittadino» dice Davide Faraone. Secondo Antonella Monastra, che definisce «una vergogna la gestione dei beni confiscati», «per realizzare la coesione sociale serve la crescita sociale, attraverso una programmazione di lunga durata che guardi ai bisogni». «Bisogna innanzitutto puntare agli interventi realizzabili a costo zero e che apporterebbero dei benefici immediati» dice Fabrizio Ferrandelli, che lancia l'idea di una “Casa delle associazioni”. «Palermo non è ai livelli standard di una città europea. Il Comune deve fornire strumenti che servano a gratificare le loro potenzialità, come ad esempio biblioteche in cui i giovani potrebbero imparare e socializzare» sottolinea Rita Borsellino. Durante il dibattito Francesco Di Giovanni, del “Centro Tau”, lancia l'allarme sulla cessazione dell'erogazione dei fondi della legge 285, da parte del Comune di Palermo: «Fra 32 ore tutti i servizi della legge 285 saranno chiusi». Sui fondi della legge 285/97 poggia circa il 50% dei servizi destinati a infanzia e adolescenti a Palermo. (fonte: Andrea Uzzo -  mondosolidale.blogspot.com)

rassegna stampa
Repubblica Palermo
Live Sicilia

mercoledì 22 febbraio 2012

Il diritto di crescere. A Palermo. Le associazioni incontrano i candidati alle primarie del centro sinistra


Le Associazioni del Terzo settore: Afipres, Apriti Cuore, Arciragazzi Palermo, ASD Kalaja, Coop. Il Canto di Los, Fare Mondi, Inventare Insieme, Laboratorio Zen Insieme, Movi, San Giovanni Apostolo, Santa Chiara, incontrano i candidati alle primarie del centro sinistra per un confronto sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza a Palermo in vista delle prossime elezioni amministrative.
L'incontro si svolge a Palermo, martedì 28 febbraio 2012 dalle ore 15 alle ore 16,30 nella Chiesa Valdese in Via dello Spezio, 43. Partecipano i quattro candidati alle prossime primarie del il 4 marzo, rispetto la condizione dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze che vivono a Palermo e con i quali noi adulti dobbiamo siglare un patto intergenerazionale che consenta di costruire dei percorsi di partecipazione che ci portino a vivere in una città comprensibile, sensata e accessibile. L'incontro sarà moderato da Pasquale D'Andrea, componente dell'Osservatorio nazionale sull'infanzia e l'adolescenza.
Segreteria organizzativa: Romina Vivona
rominavivona@gmail.com
cellulare: +39.338 3152760

lunedì 14 novembre 2011

FTP Forme in Trasformazione della Partecipazione giovanile - ecco i risultati della ricerca

Leone Liliana, FTP Forme in Trasformazione della Partecipazione. Rapporto di ricerca sui processi partecipativi dei giovani e sui loro effetti, CEVAS, Roma, pp.64, Settembre 2011. ISBN 9788890639203.    Con Introduzione di P.D’Andrea e Prefazione di A.G.Ingellis                                       
 Scarica Testo (REPORT .pdf 2,97MB) -Scarica (SOMMARIO_2011 .pdf)
 E’ vero che le pratiche di partecipazione dei più giovani, oltre a rappresentare un diritto sancito dalla Convenzione dei Diritti del fanciullo delle Nazioni Unite, dall’Unione Europea (2006) e  dall’articolo 118 della Costituzione Italiana, fanno ‘bene’ e possono avere effetti protettivi  rispetto allo sviluppo dei ragazzi?  Tali effetti valgono anche per le fasce più disagiate e nelle aree con debole presenza del Terzo Settore?  Questi sono solo alcuni degli interrogativi che lo studio ‘FTP Forme in Trasformazione della Partecipazione’ si è posto e a cui ha cercato di dare risposta. Il testo presenta i  risultati dell’indagine online promossa da ARCIRAGAZZI Nazionale che ha interessato oltre 2000 giovani, dai 15 ai 29 anni, di tutte le regioni italiane.  L’indagine si è realizzata con la collaborazione di Arci SCN, Agesci, RUM rete universitaria e decine di organizzazioni del  privato sociale e della pubblica amministrazione. Di seguito i materiali del convegno, la rassegna stampa e l’elenco dei sostenitori.  
  LA RASSEGNA STAMPA eTV
Il Comitato scientifico e il Network dei sostenitori  (Clicca)

 Seminario di presentazione del testo 

 Organizzato da ARCIRAGAZZI Nazionale e CEVAS  con il Patrocinio del comitato Italiano UNICEF.
11 Novembre  2011 Roma, ore 10.0-13.30  –  c/o Sede Unicef 
 -Scarica Locandina convegno FTP